Come scegliere la cornice giusta per il tuo quadro

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Primo passo, analisi del quadro

Scegliere la cornice giusta per il tuo quadro, prima d’ogni altra cosa, richiede un’analisi attenta del soggetto da incorniciare. Interpretare il quadro, analizzarlo, fa si che la cornice che sceglieremo insieme lo valorizzi senza sopraffare l’opera tenendo in considerazione la forma, il colore, lo spessore e il materiale da utilizzare per costruire la cornice. Io intendo la cornice come la struttura perimetrale che valorizza il quadro esaltandone le sue caratteristiche e peculiarità, senza sopraffarlo. Mi sento vicino a come il pittore francese Nicolas Poussin considerava le cornici, alle quali teneva molto. Le cornici, sosteneva il pittore, devono avere la funzione di concentrare lo sguardo sull’opera ed impedirgli così di disperdersi sull’ambiente circostante.

Quindi la cornice non oggetto protagonista fine a se stesso ma strumento al servizio dell’elemento fondamentale, il soggetto da incorniciare.

Iniziamo con l’analizzare il quadro che stiamo per incorniciare.

Vedute, paesaggi

Il dipinto raffigura un gradevole scorcio marino, una veduta. Questo genere di quadro è molto suggestivo e il realismo è tanto più evidente quanto il pittore rispetti le regole della prospettiva. La profondità di campo, la tridimensionalità potremmo dire, sarà valorizzata scegliendo la giusta cornice, in particolare la sua giusta forma.

cornice concava, a guantiera

Per accentuare la profondità di campo, la prospettiva, la cornice ideale avrà forma concava, o a scivolo, alta all’esterno che accompagni lo sguardi verso il punto di fuga del quadro. La cornice concava, spesso definita Guantiera, nel caso specifico di vedute o panorami, è utile a creare l’illusione della profondità e dello spazio tridimensionale su una superficie bidimensionale come quella del quadro. La scelta finale del colore della cornice, completa la giusta soluzione.

Natura morta, floreale

Armonizzare la cornice con lo stile dell’opera.

Lo stile classico predilige cornici importanti e lavorate, mentre soggetti moderni o contemporanei si abbinano a linee essenziali. In questo caso il quadro “Futurista”, 1933, l’ho incorniciato con una cornice costruita ad hoc ed ispirata alle cornici che realizzava il pittore futurista Giacomo Balla

Ho osservato con attenzione moltissimi quadri di Balla e mi è chiaro che per l’artista l’opera non resta circoscritta semplicemente alla tela o al foglio di carta ma prosegue fuori, sulla cornice, per diventarne parte integrante, viva. La sensazione è che Balla, quando incorniciava personalmente una sua opera, non voleva chiuderla in un contenitore anonimo ma, al contrario, lasciarla vivere sulla parete nella nostra vita quotidiana.

 

dipinto futurista, cornice balla

Con questa intenzione ho costruito una replica della cornice “Balla”, cornice Futurista.

I colori sono coerenti con quelli del quadro: lo scivolo interno l’ho colorato mescolando lo stesso colore del fondo del quadro per ottenere un effetto di “apertura, ariosità”rispetto allo sfondo. Il rosso delle forme triangolari è intonato al rosso dei fiori.

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