La prima fase d’intervento consiste nel ripulire il legno della cornice da residui di cera e vecchie vernici e,
solitamente, per tale operazione viene utilizzato dello sverniciatore per legno. Si preferisce questo prodotto
alla soda caustica in quanto non necessita del lavaggio post-trattamento, creando problemi di umidità eccessiva,
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Restauro delle cornici
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ed è molto meno aggressivo nei confronti della fibra vegetale. Nel caso di legno particolarmente delicato, dopo
aver steso sulla cornice lo sverniciatore, la si cosparge di segatura fine e tolta successivamente insieme allo
sverniciatore.
Se l’intervento di pulitura deve altresì conservare la patina originale della cornice, in quanto in buono stato
sia estetico che strutturale, si ripulisce la superficie con una spugna imbevuta di acqua distillata ed ammoniaca
in bassa concentrazione. Nel caso di macchie tenaci ci si può aiutare con della lana d’acciaio tipo 0000, con
l’accortezza di non danneggiare la patina originale della cornice. In conclusione si asciuga accuratamente con
un panno asciutto, per non lasciare stagnare gocce d’acqua che potrebbero macchiare.
Terminata la pulitura si passa al trattamento antitarlo, utile in quanto il legno in queste condizioni e più
facilmente attaccabile dai temibili parassiti. E’ conveniente utilizzare dell’antitarlo liquido da applicare
con il pennello fino ad impregnare il legno. La cornice verrà conservata sigillata in una busta di plastica
per quaranta giorni, facendo in questo modo agire i vapori tossici anche sulle uova e le larve dei tarli.