La suite
Le mille e una notte di Francesco Musante è composta da:
sei serigrafie su carta a mano, doppia con un "filo" interno che lega ed unisce le tavole per far sì che non si perdano nel labirinto
della fantasia, appositamente create da Fernando, maestro cartaio in Venezia.
I fogli vanno toccati, con amore, accarezzati, con
gentilezza, nel loro impasto c'è il profumo della Laguna, i misteri delle Calli, i sogni delle notti veneziane;
una serigrafia su legno che è il coperchio che racchiude i colori ed i segni dei racconti di Sherazade;
un multiplo racchiuso dentro pareti di legno, imprigionato perchè non scappi o non venga rubato dalla milleduesima notte.
Le serigrafie sono impreziosite con floccaggi, metalli impressi con presso grafia, inserti in sughero fustellato, fondi polimaterici,
particolari arricchiti con glitter e dipinte con più di trentacinque passaggi di colore. La stampa è stata inventata, curata ed
eseguita a Venezia da Rina e Claudio Barbato nella loro stamperia, ogni tavola è frutto di numerosi incontri fisici, virtuali e
telefonici tra l'autore e lo stampatore, incontri durati nove mesi, tempo di gestazione di questa cartella.
Il contenitore in legno che racchiude come uno scrigno i ricordi illustrati di questo Oriente fantastico è stato eseguito a Mestre da
Giorgio, abilissimo artigiano del legno.
Gli impianti serigrafici eseguiti esclusivamente a mano da Claudio Barbato e Francesco Musante
sono stati, con grande dolore, distrutti a tiratura ultimata.
La parte grafica è stata curata da Irene Giacchè. Ha partecipato a questo
lavoro come editore ed apportando contributi costruttivi per la formazione del progetto Marco Rossi.
L'edizione è stata realizzata in
centosettanta esemplari di cui:
centoquaranta numerati in numeri arabi da 1/140 a 140/140,
venticinque numerati in numeri romani da
I/XXV a XXV/XXV,
cinque prove d'autore, fuori commercio, contrassegnate HC.
Il tutto è stato finito di stampare il 31 ottobre 2007.
Alf layla wa-layala,
le "Mille e una notte" profumo di spezie, odore dolce e acre, colori caldi, cieli rosati e poi Sherazade che incanta con la musica delle
parole, entro nella magica notte d'Oriente, mi perdo nella sua sconosciuta bellezza, città incredibili, vere favole architettoniche
costruite da un genio pazzo, mosaici, ori, punte che trafiggono i cieli, marmi e pietre che disegnano finestre ed archi, mercati urlanti
vocali, tappeti volanti, bauli pieni di storia e di segreti, animali fantastici e paurosi, donne bellissime e sensuali che danzano leggere
sul mio cuore graffiandolo con le loro unghie colorate.
Oriente magico,
Alì Babà mi porta nella caverna del tesoro, incontro principi traditi e traditori, lune a falce nei cieli bui delle mille e una notte, mi
perdo nel deserto, cerco un'oasi per riposare, trovo i tuoi occhi sorridenti e mi riperdo dentro il tuo sorriso, salgo sul tappeto volante
e dall'alto vedo il palazzo del Califfo Harun ar-Rashid, incontro Sindbad che mi racconta i suoi viaggi, mi perdo nelle sue avventure come
in un labirinto senza uscita, mi trovo a viaggiare su un foglio di carta gettando colori che prendono forma e nasce in disegno, le mie
"Mille e una notte".
Le serigrafie che compongono l'opera di Francesco Musante Le mille e una notte
