Tenero omino-palloncino ...voluminosamente leggero... Di seguito sono citati tutti i nomi da voi segnalati in occasione del concorso:

Odino; Pallomino; Pinco Palloncino; Minimassimo; Minimega; Signor P; Serafino; Piero; Elio; Bollo Panciollo; Elio Levante detto Ciccio;
Paciulino; Paciulino e il Palloncino; Evolo; Mr. Big Plume; Pierpaolo; SirBaloon; Rodolfo; Arturo; Elio; Eliseo; Monsieur Soufflé; Erio;
Pisi; Bartolomeo Lun detto Balun; Mr. Bartolomeo Lun III detto Mr. Balun; LunBart III; Italo; Soffio; Pilu'; Chiccoliccolo; Bruno; Oosh;
Pomander; Mr. Mollino; Signor Elio Piuma; Ballo; Blow; Mollo; Volo; Heliotto il Pallotto; Maurlè; Balloon; Pasta e fagioli; Sconsolato;
Sospiro; Ruggiero; Suflo'; Birillo; Cicchiotto; Squirampone; Pappafico; Pallonciuomo; Pesolieve; Happy – L’uomo dei sogni;
SIGNOR SU;
Voluovotto; Ninnolo; Soffio; Gaselio; Saturnino; Osvaldo Volalto; Volotto; Miollo'; il Bolleggiato; Elio Aligierio; Anemodio; Monsieur Piumino;
Magic Balloon; Ballonlieve; Fiocco; Paolino; Victor; Signor Elio Volincielo; Signor Lievi To-nino; Aeromino; Eolino; Campanello; Babaloo; Occhietto;
Giumbolo; Bollicino; Elio C.; PallOmino; Omino con il cappello a righe; Volindo; Albertario; Vorlando; Eleuterio; Lucalto; Eliotto;
Bollo; Sig. Bolle; Pingo; BardoLino; ElioBardo; BardoLino, l'omino dei cieli; Nanetto; Pico Pallo; Bubis; Urban walking Cloud; Buddy;
Arcimboldo l'Antropometrico; Mr. Balloon; Bollolo; Elio; Zefiro; Papòff; Popòft; Papòft; Babòft; Batùff; Bobùf; Bubòl; Papàll; Papallo;
Signor Otto; Gaselio.
INAUGURAZIONE MOSTRA VENERDI 26 NOVEMBRE 2010 ORE 18,30
La mostra di Molle ospitata dalla galleria InQuadro, presenta una serie di acquarelli, nei quali un tenero omino-palloncino si libra sopra i
luoghi e le città d’Italia, che festeggia i 150 anni d’unità. Si tratta di un personaggio voluminoso e leggero a un tempo. La leggerezza,
per Italo Calvino, può essere associata al linguaggio, che diventa così un elemento senza peso “che aleggia sopra le cose come una nube”.
In occasione della mostra, InQuadro ed il pittore Mauro Molle, hanno indetto un concorso, riservato a tutti i visitatori del sito internet
www.inquadro.it, per attribuire il nome del personaggio protagonista degli acquerelli di Mauro Molle.
L’autore del nomignolo, scelto da Mauro Molle, ricevera' in premio un acquerello dell’artista; il premio viene consegnato venerdì 26 novembre
alle ore 19,30 nel corso dell’inaugurazione della mostra.
[Luca Benassi]
INTERVISTA A MAURO MOLLE DI ILARIA D'AMBROSI
Dallo scorso 26 novembre la Galleria d’arte contemporanea InQuadro (Via Alberto Ascari, 255) ospita le incisioni di un giovane pittore romano,
già noto al panorama artistico della capitale. Mauro Molle si forma all’Accademia di Belle Arti di Roma dove, con una tesi in Anatomia Artistica
su “L’evoluzione e la deformazione della figura umana” dichiara a piena voce la sua magistrale conoscenza della tecnica pittorica.
La bravura dell’artista, alla stregua dei maestri del passato, lascia che le sue forme, quasi sempre femminili, vibrino di un senso di attesa
che, parallelamente alla percezione della realtà, celano nel simbolismo un’attenta analisi della percezione del vuoto, talune volte sfociando
nella sperimentazione di temi surrealisti.
A cosa ti ispiri per la creazione delle tue opere, hai un maestro o una guida: dove nascesse Mauro Molle artista?
“Non ho maestri nello specifico” – ci risponde – “ ma nell'arco di questi anni ho incontrato persone che mi hanno trasmesso il vero "essere
artista", nelle quali ho visto quell'umiltà d'animo che spesso non riscontro in persone mie coetanee... quand'ero ancora studente comunque
amavo il surrealismo!!!! Negli anni poi ho potuto apprezzare e conoscere personaggi come Vespignani e Calabria , Attardi e Sughi, ma non posso
dire che essi siano stati dei veri e propri maestri; in definitiva sono anche contento se il mio stile non ricorda lo stile di qualcun altro.”
Nei locali della Galleria InQuadro, si ammirano interessanti riflessioni sull’anatomia maschile e femminile, incisioni tratte dalle più belle
fiabe per l’infanzia e una serie di acquerelli, tutti opera dell’estro di Mauro Molle; quest’ ultimi in particolare vogliono celebrare le opere
del grande autore italiano Italo Calvino e allo stesso tempo festeggiare i 150 dell’Unità d’Italia. Impresa impossibile? Non per l’artista
romano il quale, sullo sfondo delle città più belle del nostro paese, lascia volare un “omino-palloncino”. Il singolare librarsi di questo
personaggio, apparentemente florido, con la morbida essenza incorporea di un essere delicato mosso da un tenue alito di vento è proprio il
ricordo a quel senso di leggerezza che, per Calvino diventa “un elemento senza peso che aleggia sopra le cose come una nube”. Sarà proprio la
rielaborazione di Mauro Molle sulla percezione della leggerezza a garantire l’immediata comprensione di un tema importante come quello
dell’unità nazionale. Sullo sfondo di un’Italia spaccata dalla politica del frazionamento, la stessa Italia che, mossa dalle dichiarazioni dei
politici, si vede aizzata dalla confusione morale e ideologica a schierarsi sull’apparente linea di confine tra nord e sud; proprio di questa
Italia, della celebrazione di quella tanto combattuta e dimenticata unità nazionale viene festeggiata dai delicati acquerelli di Mauro Molle.
“Principalmente la mostra era stata pensata per presentare il Signor Su” – racconta il gallerista Giuseppe Leonetti – “ poi quando alcuni
politici hanno fatto tutta una serie di considerazioni sulle differenze tra il nord Italia e il sud, abbiamo scelto un allestimento che fosse
una vera risposta politica a quanto stesse accadendo. Mettere in evidenza le bellezze dell’Italia vuole significare che l’Italia è bella tutta,
da sud a nord, avvalorata dalla scelta di Mauro di fare un collage fotografico, tecnica che permette di riportare i luoghi nella loro realtà di
fatto. Il palloncino è il filo conduttore che lega tutte le città italiane, il Signor Su vola con questo pallone colorato dal sud al nord e
idealmente riunisce tutte le città italiane.” L’artista combatte l’idea serpeggiante di un’imminente lacerazione con il commovente volo
dell’ elegante Signor Su: è l’ossimoro dell’urlo straziante che Molle lascia percepire dal placido e tenero personaggio che rilancia il senso
dell’arte come bene comune, dei valori intrinseci all’unità, ma soprattutto che siamo tutti un unico Paese.
Parlaci di questo stravagante personaggio.
“L'omino che ormai si chiama SIGNOR SU è un leggero (ma non troppo ) personaggio che senza pensare ai problemi di tutti i giorni svolazza per
le città e si appassiona ai più semplici hobby, forse è anche un modo per ragionare su questo periodo storico, invece così frenetico e
drammatico! In fondo un pò di leggerezza ogni tanto non guasterebbe…”
Il carattere emblematico e irreale rispolverato dal mondo fiabesco permea nelle opere di Mauro Molle, il quale accantona momentaneamente
l’elemento anatomico figurativo, celebrato nelle mostre a Via Margutta, al RivaDestra e nell’esposizione “Tempi da supereroi”, lasciando
guizzare i colori sui fogli di carta in un trionfo di eleganza, gioco e fantasia. La crescita, il volo del tenero Signor Su verso una dimensione
più alta, definita da un livello di sensibilità percettiva più raffinato, crea un parallelismo con il connotato antropologico della favola,
in cui alla sensazione di pesantezza si accompagna la necessità del percepire il suo contrario, appunto la leggerezza. In quale opera esposta
l’artista Mauro Molle si rispecchia?
Qual è stato il tuo approccio alla produzione di queste opere?
“ Sicuramente l'incisione che più mi rappresenta è " modella davanti al cavalletto ", ma anche le fiabe rappresentano la parte di me più giocosa.
Di solito, come nel caso di queste ultime opere, mi preparo dei bozzetti o butto giù qualcosa di scritto, sicuramente impiego molto più tempo in
questa prima fase che non a riportare tutto sulla tela, atto che quasi mi viene spontaneo. Il lavoro di preparazione è sempre quello più
complicato: può capitare che passi giorni a non vedere niente e poi " BUM" ecco quel qualcosa che sblocca tutto e che ti fa finalmente sorridere.”