La gommalacca
E' una sostanza resinosa prodotta dal
Laccifer lacca, un insetto che vive in India. Si raccoglie una volta l'anno,
durante la gestazione dell'insetto. La sostanza grezza viene lavata, tritata, fusa in colofonia, filtrata e solidificata
in gocce (button lac) o in scaglie (shellac).
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Lucidatura a gommalacca
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Sia le gocce che scaglie sono solubili in alcool a 99 gradi e producono una lacca che stesa in strati sottili e brillanti,
diventa insolubile in acqua e tende nel tempo ad acquisire un colore più scuro. In Europa e' usata per la rifinitura delle
cornici e dei mobili dalla fine del XVI secolo.
La laccatura
Le cornici in legno massello di essenza pregiata, su cui si vuol eseguire la laccatura classica a gommalacca, debbono
inizialmente essere carteggiate quindi
spagliettate con lana d’acciacio fine tipo 0000.
Se si volesse tingere o scurire il legno si procede alla tintura all'acqua, a base di mordente, che dovrà risultare uniforme.
Definitivamente asciugata la tinta si procederà alla fase della laccatura che si esegue preferibilmente ad una temperatura
ambientale tra i 18 ed i 20 gradi centigradi; e' preferibile una temperatura leggermente più alta, che facilita le operazioni
necessarie per stendere e far asciugare le molte mani di gommalacca necessarie a completare il lavoro.
La gommalacca si stende per mezzo di un tampone di maglia di cotone, morbida e che non rilasci peluzzi, al cui interno sia
stata sistemata della lana usata, con lo scopo di funzionare da serbatoio, impedendo alla gommalacca di uscire dal tampone
tutta in una volta.
Le prime stesure, almeno tre, si eseguono con una gommalacca un po' più densa del normale. Ogni mano si lascia asciugare
e si leviga con paglietta fine tipo 0000. In questa prima fase la cornice laccata deve essere passata leggermente con un
tampone contenente, oltre alla gommalacca, della pomice colorata con terra di Siena, in modo da riempire i pori del legno
e da rendere la superficie sempre più liscia. Si ottengono risultati decisamente migliori su legno vecchio già laccato.
Successivamente si passano altre mani con gommalacca diluita con maggiore quantità di alcool.
Durante questa seconda fase, nel tampone viene aggiunto olio paglierino per favorirne lo scorrimento e olio rosso se si
desidera accentuare il colore dorato della laccatura.
Nel corso della stesura della gommalacca e' importante non indugiare con il tampone su un solo punto, perchè la nuova
gommalacca rimuove quella stesa precedentemente. Se si verificasse un inconveniente di questo tipo e' necessario
spagliettare ed iniziare da capo l'operazione.
La gommalacca deve essere stesa con movimenti circolari, ad eccezione delle ultime mani, stese muovendo il tampone quasi
asciutto in senso longitudinale, togliendo in questo modo i segni lasciati dalle mani precedenti.