Francesco Musante e' pittore a meta' tra fumettista ed astrattista descrive mondi e personaggi fantastici, onirici che dialogano
romanticamente sospesi in cieli notturni costellati di cuori cadenti: dolci sirene e poeti, piatti di spaghetti e tazze di caffe',
case su alberi dorati e navi che navigano nelle acque tranquille del Golfo dei pensieri. A volte i cuori diventano pesanti come
macigni e i sogni possono farsi kafkiani restando fermi in equilibri altamente critici, ma tutto questo dipende dalla fervida
immaginazione di questo artista che partorisce idee fiabesche con le quali riempie le sue tele. Come dice lui stesso "... le favole
entrano nella vita per prendermi per mano e portarmi nel sogno".
Francesco Musante e' nato a Genova il 17 febbraio 1950; in questa città si è diplomato al Liceo Artistico di Genova e poi all' Accademia
Albertina di Belle Arti di Torino, sezione staccata di Genova. In seguito Musante ha frequentato la Facoltà di Filosofia
dell'Università di Genova ed i corsi di pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 1973 si trasferisce
a La Spezia e dal 1988 vive nel Borgo Medioevale di Vezzano Ligure (La Spezia).
Le sue prime sperimentazioni
artistiche risalgono al 1967: si tratta perlopiù di ricerche astratte su grandi campiture di colore. L'anno successivo
comincia ad esporre le sue opere in mostre collettive, concorsi di pittura e premi.
Nel 1969/70 si assiste ad una sorta di svolta in chiave Pop: fino alla metà degli anni settanta, Musante frequenta
Torino e in particolare la galleria Sperone. Sono di questo periodo suoi dipinti dedicati all'America con scritte e
inserti di oggetti e legni che risentono sia dell'influenza della Pop Art sia dei Combine Paintings di Rauschenberg.
Nel 1971 Francesco Musante decide di fare l'artista a tempo pieno. Pittore, scultore e ceramista Musante fa il suo
esordio nel 1973 con una collettiva ed una personale tenutasi alla Galleria Il Quadrifoglio di La Spezia. Fu un anno
importante per Francesco Musante, segnò l'inizio del suo lungo e fortunato percorso artistico anche come incisore.
Dal 1975 in poi si dedica alla pittura figurativa, inizialmente elaborando una serie di figure femminili ispirate a
Klimt e alla Secessione Viennese. Un tema che sviscererà lungo dieci anni utilizzando le più diverse tecniche, dall'
acquarello, all'olio, al collage, all'incisione e svariati supporti, tela, legno, ceramica, lastra, carta. Questi
lavori saranno esposti in una serie di mostre a Roma, Genova, La Spezia, Milano e Odessa(URSS).
In questa fase, Musante, comincia il lavoro con la grafica e gli acquerelli, dove s'intravedono i primi spunti
narrativi e fantastici che contraddistinguono la sua opera dal 1985 fino ad oggi, con una progressiva attenzione
al dialogo tra immagini, parole, storie. Dal 1971 ad oggi ha tenuto più di trecento mostre personali in Italia ed
all'estero. Ha partecipato a numerose collettive, tra le quali varie edizioni di
"Jeune Peinture" al Grand
Palais di Parigi; alla mostra
"The Artist and the Book in 20th Century",
Museum of Modern Art,
New York e
Fondazione Guggenheim,
Venezia e all"8°
Interational Triennial of Commited Graphic
Arts in the German Democratic Republic", Berlino. Nel 1984 ha insegnato in un corso professionale della CEE le
tecniche dell'incisione artistica; ha illustrato diversi libri di racconti e favole. Tra le mostre più recenti segnaliamo
la partecipazione di Francesco Musante alla collettiva "Rifiuti preziosi. Dal Nouveau Réalisme alla cultura contemporanea"
curata da Maurizio Vanni ed inaugurata a maggio 2006 alla Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze.
Hanno scritto di lui, tra gli altri,
Romano Battaglia, Ferruccio Battolini, Luca Beatrice, Luciano Caprile, Riccardo
Ferrucci, Ilario Fiore, Giancarlo Fusco, Raffaele De Grada, Andrea B. Del Guercio, Renzo Margonari, Dario Micacchi,
Nicola Miceli, Tommaso Paloscia, Mario Soldati, Marcello Venturoli.