Quando ci si trova di fronte ad un’opera di Massimo Chioccia ed Olga Tsarkova si percepiscono nette le suggestioni del jazz: sembra quasi di riuscire ad
immergersi nelle note be bop di Charlie Parker e Miles Davis o negli standard memorabili di Louis Armstrong e Duke Ellington. I dipinti di Massimo Chioccia
ed Olga Tsarkova hanno in essi l’originalità del lavoro realizzato a quattro mani, come abili pianisti: opere nelle quali si fondono mirabilmente la
gestualità e l’emotività della pittura informale, dell’action painting, con la perizia e la ricercatezza della pittura figurativa; dalle larghe campiture
d’intenso colore affiorano trombe, sassofoni, contrabbassi e l’intensità dei volti degli interpreti, in un linguaggio poetico elettrizzante. I due artisti,
compagni nella vita, si sono conosciuti all’Accademia di Belle Arti a Viterbo nel 1994 e dal 2000 dipingono a quattro mani.
Massimo Chioccia è nato a Sugano, un piccolo paese di 300 abitanti nella campagna tra Orvieto e Bolsena, nel 1967. Terminata la scuola dell’obbligo
s’iscrive all’Università La Sapienza di Roma, prima alla facoltà d’Architettura poi a quella di Storia dell’Arte, senza terminare gli studi; nel 1994
s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Viterbo dove nel 1998 si diplomerà con il massimo dei voti.
Olga Tsarkova nasce a Mosca nel 1974. Nel 1983, dopo due anni di studio e di apprendistato presso vari pittori russi, è ammessa alla prestigiosa
scuola statale di pittura Surikov dove si diplomerà nel 1993. L’anno successivo prosegue gli studi in Italia iscrivendosi all’Accademia di Viterbo ma per
ragioni burocratiche sarà costretta a tornare in Russia. Nel 1995 torna a Roma e s’iscrive all’Accademia di Belle Arti, diplomandosi a pieni voti.